CicloMercato 2027, grandi manovre (di nuovo) in casa Lidl-Trek: arrivano in tanti e in uscita potrebbero esserci Giulio Ciccone e Mattias Skjelmose

La Lidl-Trek aveva già vissuto un CicloMercato 2026 particolarmente vivace, considerando soprattutto l’arrivo di Juan Ayuso dalla UAE Emirates XRG, ma l’impressione è che la finestra di trasferimenti in vista della stagione 2027 sarà ancora più frizzante. In termini di ufficialità, la squadra WorldTour tedesca, che ha cambiato anche moltissimo in sede dirigenziale e tecnica dopo la separazione da Luca Guercilena, ha già annunciato l’arrivo del regolarista francese Jordan Jegat e la promozione, dalla formazione di sviluppo, dell’esplosivo spagnolo Héctor Álvarez. Ma di annunci ne arriveranno parecchi nei prossimi giorni.

Voci di CicloMercato danno praticamente per conclusi gli accordi con l’attaccante Igor Arrieta (UAE), con il velocista Jordi Meeus (Red Bull-Bora-hansgrohe), con il polivalente Georg Zimmermann (Lotto-Intemarché) e, soprattutto, con il duo austriaco in uscita dalla Decathlon CMA CGM, composto da Gregor Mühlberger e Felix Gall, con quest’ultimo che andrà a infoltire ancora di più il parco degli uomini di classifica, che prevede già il citato Ayuso, il canadese Derek Gee-West e il danese Mattias Skjelmose.

Per tanti che entrano, evidentemente, qualcuno dovrà uscire, considerato il tetto massimo di 30 corridori in organico. Sono già ufficiali gli addii di Andrea Bagioli (XDS Astana) e di Tim Torn Teutenberg (Soudal Quick-Step), oltre che la chiusura della carriera di Bauke Mollema. Con questi movimenti si arriva precisi al numero di 30 corridori, ma bisogna considerare che a fine 2026 vanno in scadenza di contratto Tao Geoghegan Hart, Amanuel Ghebreigzabhier, Søren Kragh Andersen, Sam Oomen, Quinn Simmons e Toms Skujiņš.

Per quel che riguarda Andersen e Geoghegan Hart, non sembrano esserci prospettive di rinnovo, mentre per Oomen è tutto da vedere. Ghebreigzabhier sarebbe invece pronto a firmare un nuovo biennale e con lui arriviamo già a 31. Simmons e Skujiņš sono poi corridori di grande importanza e un’eventuale rinuncia a uno dei due (o a entrambi) potrebbe essere sorprendente. Quindi, se lo statunitense e il lettone rimangono e non consideriamo Oomen, siamo a 33. E allora chi parte? 

Secondo quel che riporta HLN, fra le possibilità di separazione anticipata ci sarebbero quella da Giulio Ciccone, che potrebbe prendere la strada verso la Decathlon CMA CGM o quella che porta alla XDS Astana, e, soprattutto quella da Mattias Skjelmose. Il danese, attualmente impegnato alla Vuelta a España 2026, già non aveva preso benissimo ai tempi l’arrivo di Ayuso e potrebbe non gradire, dal punto di vista degli spazi a disposizione, quello di Gall, che andrebbe ad affollare ulteriormente la “stanza” degli uomini di classifica.

Sempre stando a quanto raccolto dalla testata belga, Skjelmose preferirebbe di gran lunga una situazione di squadra diversa, che gli permetta di essere il corridore di riferimento, considerando anche che, come nel caso della Vuelta attualmente in corso, spesso le formazioni della Lidl-Trek che lo vedono coinvolto hanno anche qualche altra “stella” da tenere in conto (in Spagna c’è il suo connazionale Mads Pedersen in gara) e che le scelte strategiche non sono spesso state fatte pensando alle necessità di Skjelmose. Il danese, ad esempio, non avrebbe gradito la non-convocazione di Carlos Verona, che avrebbe potuto essergli accanto nelle tappe più dure dal punto di vista altimetrico della Vuelta 2026.

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